Questa sezione la vogliamo dedicare alla memoria di Giuliano Sattolo, indimenticato Capogruppo
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Ti abbiamo salutato, Giuliano, per l’ultima volta, avvolto nella bandiera, in quella bandiera che volevi ben esposta fuori dalla sede della nostra Sezione, per quella bandiera che ti ha portato a fare il Capogruppo di Manzano e il consigliere della Sezione di Udine, per quella bandiera che hai tanto amato e per amore della quale, in una tragica fatalità, hai perso il bene prezioso della vita. Ma il tuo ricordo non rimarrà per questo, per un fatto o per la situazione particolare, il tuo ricordo ci guiderà e ci sarai d’esempio per quello che costantemente hai rappresentato con il tuo tratto caratteristico e con la tua discrezione. Ci sarà d’esempio la tua disponibilità, il tuo metterti a disposizione in ogni occasione, col garbo giusto e con quella splendida serenità che sempre ti accompagnava. Non ci ricordiamo di averti visto arrabbiato qualche volta, e nei momenti difficili sapevi riportare sui binari giusti una discussione che poteva scendere in diatriba, con quel grande equilibrio che ti era proprio, con la pacatezza, senza alzare mai troppo la voce… Il rigore morale di cui eri dotato, insieme alla forte personalità ti conferivano un carisma che a volte, all’apparenza, emanava una certa severità: ma chi ti ha conosciuto sa bene quanta bontà d’animo c’era in te, quanta passione mettevi nelle cose che facevi.Perché tu, Giuliano, non eri certo un annoiato che si era creato un hobby, tanto per riempire la giornata: tu eri un imprenditore, eri fortemente legato alla famiglia e sapevi ricavarti il tempo da dedicare agli Alpini e non ti tiravi mai indietro: questo il tuo grande insegnamento: si possono trovare mille scuse per non impegnarsi, ma se c’è la passione, se c’è la volontà di fare qualcosa anche per gli altri, per vivere intensamente la realtà locale e la vita associativa, allora non è più un problema di tempo ma diventa una scelta di vita! Ecco perché ti ricorderemo sempre: perché hai rappresentato l’essenza dei valori dell’essere Alpino, quel cittadino Italiano di cui tutti noi vorremmo fosse composta l’Italia intera, per quel modo di comportarti che faceva stare bene chi t’incontrava.Il buon Dio, nella sua infinita misericordia e per tutto quello che non è dato di conoscere allo scibile umano così ha deciso! Però è dura da accettare questa realtà, anche se i tanti occhi rossi di pianto al tuo ultimo saluto, in quell’atmosfera surreale mentre suonava il silenzio, quasi un ammiccamento da una tomba lì vicino da parte di Nino Masarotti, ci è parso di sentirti dire “...Tenete duro... andate avanti...” Mandi Giuliano! |
Ultima modifica a questa pagina: 12/01/2010